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I Macchiaioli e il collezionismo al Poldi Pezzoli

Poldi

Il periodo risorgimentale vide nascere a Milano alcune realtà museali davvero illuminate, una di queste fu la casa museo Poldi Pezzoli in via Manzoni, allestita nel 1846 da Gian Giacomo Poldi Pezzoli secondo il gusto eclettico del tempo: ogni stanza con uno stile che richiamasse il Trecento, il Barocco, il Rinascimento in modo da creare una perfetta cornice per la collezione di quadri, arredi, armi e orologi che man mano fu ampliata nel corso degli anni. Con spirito davvero illuminato Gian Giacomo aprì la propria casa al pubblico e agli artisti che contribuirono a consigliare sempre per il meglio il padrone di casa, rendendo così l'abitazione e la collezione sempre molto apprezzata  dai contemporanei. Alla morte di Gian Giacomo, per sua espressa volontà, passò a Brera perchè diventasse una fondazione artistica nel 1881 e con il suo stesso spirito si continuò negli anni a curare allestimento e acquisizioni di opere. Subì ingenti danni dovuti ai bombardamenti della II Guerra Mondiale ma fu anche velocemente ricostruita e riaperta al pubblico già nel 1951. 

Boldini

La casa museo vanta oggi una delle più interessanti ed eclettiche collezioni europee e ospita spesso mostre temporanee come quella che ha inaugurato oggi, 13 novembre 2015. "L'incanto dei Macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Jucker" è una splendida esposizione centrata su quel gruppo di pittori come Fattori, Signorini e Lega che sperimentarono la macchia come nuova tecnica pittorica contemporaneamente agli impressionisti in Francia intorno agli anni Sessanta del XIX secolo: temi e impressioni ispirati alla realtà, superfici a volte particolari come i famosi coperchi delle scatole di sigari e scene estremamente quotidiane. 

Già questo merita una visita ma c'è di più: la mostra infatti intende ricostruire la meravigliosa collezione Jucker, dinastia imprenditoriale affermatisi nella Milano di inizio '900, della quale fanno parte Giacomo e Ida che collezionarono l'arte relativa alla seconda metà del 1800 ma anche Riccardo, loro nipote, che donò al Comune di Milano la propria collezione di Futuristi e opere delle avanguardie oggi ospitata al Museo del Novecento in Piazza Duomo. Come  Gian Giacomo Poldi Pezzoli, anche Giacomo e Ida Jucker vollero aprire la loro casa e collezione al pubblico: apertura domenicale per tre ore dal 1968 in via Mauro Macchi, esempio magnifico di mecenatismo e senso civico. 

Lega

Dal 1974, anno di chiusura, la raccolta viene man mano smembrata fino ad oggi: la mostra al Poldi Pezzoli la ricostruisce idealmente sala per sala. Altro aspetto interessante è l'allestimento: con un concorso presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano i laureandi hanno sottoposto le loro idee per questa mostra di "casa nella casa" che sono esposte al primo piano e che hanno visto Nour Abi Saab vincere e quindi realizzare il suo progetto. Animati quindi dalla Curiosità di Silvestro Lega, addentriamoci nella Casa Museo Poldi Pezzoli e in quella dei Jucker tra le opere dei Macchiaioli e il collezionismo illuminato della Milano tra Ottocento e Novecento.

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